Lunedì 27 aprile 2026, la quarta Commissione regionale, guidata dal vicepresidente Daniele Valle, ha ospitato i rappresentanti del Coordinamento informale delle Fondazioni di comunità. L’incontro, sollecitato dalla consigliera Monica Canalis, ha permesso di analizzare il ruolo strategico di tali realtà per la coesione sociale e il benessere dei cittadini piemontesi attraverso l’attività filantropica.
Il primato piemontese e il capitale relazionale
Augusto Vino e Marina Zopegni, vertici della Fondazione del Canavese, insieme a Cristina Favaro della Fondazione del Chierese, hanno illustrato il panorama associativo regionale. “In Piemonte operano 10 delle 52 Fondazioni di comunità presenti sul territorio italiano e il Piemonte è secondo, per numero, solo alla Lombardia” hanno dichiarato i portavoce. Gli esperti hanno sottolineato come queste realtà siano enti filantropici nati per servire le aree d’origine puntando sul capitale relazionale piuttosto che su quello puramente economico.
Progetti e risorse attivate sul territorio
Nel corso della seduta sono stati presentati i risultati operativi relativi all’anno precedente. Le strutture hanno supportato 400 progetti coinvolgendo circa un milione di abitanti in diverse zone, dai quartieri torinesi di Aurora e Mirafiori fino alle aree di Carmagnola, Novarese e Valsesia. L’attività di raccolta fondi ha generato complessivamente circa 4,7 milioni di euro in donazioni, risorse destinate a interventi che spaziano dal welfare sociale allo sviluppo territoriale.
Il ruolo di intermediario tra donatori e comunità
Le Fondazioni si distinguono dalle organizzazioni bancarie per la loro funzione di intermediari filantropici. “Lavoriamo con l’associazionismo locale per attivare i territori e contribuire alla costituzione di modelli d’intervento attraverso la varietà di competenze presenti sul territorio” hanno spiegato i rappresentanti. L’obiettivo è supportare chi intende investire in specifici settori per realizzare progetti di prossimità. Al termine dell’esposizione, la consigliera Canalis ha richiesto ulteriori dettagli tecnici sulle competenze locali attivate.