Trofarello celebra l’81° Anniversario della Liberazione: il ricordo tra radici e futuro. Una giornata dedicata alla memoria e alla partecipazione democratica
Trofarello celebra la Liberazione
La comunità di Trofarello si è riunita oggi per celebrare l’81° anniversario della Liberazione, un momento di profonda riflessione collettiva che ha visto la partecipazione delle autorità cittadine, delle associazioni locali e di numerosi cittadini. In rappresentanza dell’Amministrazione comunale, composta da diversi assessori e consiglieri, è intervenuto il Vice Sindaco Giorgio Miletto. Nel suo discorso inaugurale, Miletto ha descritto il 25 Aprile come il vero spartiacque della storia nazionale, identificandolo come il punto di partenza necessario per la rinascita dell’Italia dopo il periodo della dittatura e del conflitto bellico. Da quella storica svolta è scaturito il percorso che ha condotto alla stesura della Costituzione, definita un bene prezioso che ancora oggi orienta l’azione degli amministratori e la vita democratica del Paese.
I grandi traguardi del 1946
Il Vice Sindaco ha voluto collegare la ricorrenza della Liberazione agli altri importanti anniversari che caratterizzano questo 2026. Ha richiamato con forza il valore degli ottant’anni trascorsi dal referendum del 2 giugno, data in cui l’Italia scelse la forma repubblicana. In quella stessa occasione storica le donne poterono esercitare per la prima volta il diritto di voto, segnando una tappa fondamentale per la partecipazione democratica. Questo anniversario è stato presentato come un monito sul coraggio e sulla lungimiranza necessari per costruire una società basata sulla piena inclusione e sulla cittadinanza attiva.
Il tributo alle donne della Resistenza e ai valori comuni
Un passaggio centrale della celebrazione è stato dedicato al ruolo fondamentale e spesso silenzioso delle donne durante la lotta di Liberazione. Miletto ha sottolineato come la determinazione e il coraggio femminile siano stati decisivi accanto al sacrificio dei partigiani per la costruzione di un’Italia libera e unita. La loro testimonianza è stata indicata come un richiamo costante alla responsabilità individuale nel difendere quotidianamente i pilastri della libertà e della giustizia. L’omaggio a queste figure storiche ha rappresentato il cuore pulsante del discorso, volto a tramandare l’eredità della Resistenza alle nuove generazioni.
Un ringraziamento corale alla comunità trofarellese
La cerimonia si è conclusa con un caloroso ringraziamento a tutte le realtà che hanno reso possibile lo svolgimento della manifestazione. Il riconoscimento è andato alle associazioni del territorio, tra cui Alpini, Croce Rossa Italiana, Avis, Auser e Pro Loco, oltre alle forze dell’ordine e ai rappresentanti dell’A.N.P.I. sia locale che provinciale, quest’ultima rappresentata dalla professoressa Maria Chiara Acciarini. L’atmosfera è stata arricchita dalle note della Banda Musicale “Santa Cecilia”, che ha accompagnato i presenti durante tutta la celebrazione, suggellando un momento di grande unità e orgoglio cittadino per tutta la comunità di Trofarello.