cronaca

Chi era Adnan Salah, il rider morto a Cavoretto

32 anni, sposato da 5 mesi, era fotografo professionista

Chi era Adnan Salah, il rider morto a Cavoretto

Coglieva l’essenza di un particolare momento e la restituiva in uno scatto perfetto. Sarebbe stato bello se il talento di Adnan Salah Elsayed, 32 anni originario di Alessandria d’Egitto, si fosse concretizzato in un lavoro stabile in grado di toglierlo definitivamente dall’asfalto e i suoi pericoli.

Ma come spesso accade per la generazione dei trenta/quarantenni, figurati poi se arrivi da lontano come Adnan, i costi della vita sono sempre troppo salati per seguire i propri sogni. Serviva allora un secondo lavoro più costante e meno creativo: così Adnan accanto alla sua passione, fotografare la bellezza e i momenti felici degli altri, inforcava la bici e portava la cena ovunque fosse richiesta e sfidando qualsiasi condizione meteo.

Ed è così che è morto: pedalando per fare una consegna sulla collina di Torino, a Cavoretto, e sognando un futuro migliore insieme a Nourhan Aly, sua sposa da soli 5 mesi.

Mentre si continua ad indagare sulla dinamica dell’incidente che ha spezzato la vita ad Adnan (i traumi riportati fanno pensare all’impatto con un’auto, ma non si esclude l’incidente autonomo) le sue fotografie restano a consolare chi lo amava e può, osservandole, ritrovare la sua visione del mondo, un’eredità importante che racconta molto di lui anche a chi non lo conosceva.
Guardando i suoi lavori una cosa è certa: il suo occhio si è posato su molti di noi torinesi. Una coppia sotto un ombrello, un vecchietto intento a scattare una foto, un cagnolino al guinzaglio, una cantante di strada, i monumenti, la città innevata.

Adnan ci guardava e guardava fiducioso al futuro e, nonostante tutte le difficoltà della vita, vedeva bellezza, chissà quanti di noi possono dire altrettanto.