cronaca

Primo appuntamento da incubo: narcotizzato con gli spaghetti al sonnifero e derubato dalla “chef”

Nel piatto della vittima trovate tracce di benzodiazepine

Primo appuntamento da incubo: narcotizzato con gli spaghetti al sonnifero e derubato dalla “chef”

“Francesca”: chef professionista capace di preparare cene di alto livello, era questo il suo profilo su un sito di incontri.
Una presentazione che ha convinto un sessantottenne a invitare a casa sua, a Venaria Reale, la sedicente cuoca per un primo appuntamento.
Il figlio dell’anziana vittima, non riuscendo ad avere contatti con il papà, aveva dato l’allarme. In camera da letto dell’uomo, i sanitari lo avevano trovato narcotizzato e dunque allertato i carabinieri.

Narcotizzato con un piatto di spaghetti alle benzodiazepine

I militari – dopo aver constatato che il pensionato era stato rapinato da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri (il maltolto era un orologio, 10.000 euro, documenti e carte di credito) – hanno ricostruito le ore antecedenti al primo appuntamento. Il primo impulso alle indagini lo ha dato una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato appoggiata sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al sessantottenne. È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi dell’indagata.

I pagamenti nei negozi e il complice

La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici si sono inoltre resi necessari per accertare la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo. L’analisi dei sistemi di video-sorveglianza da parte degli investigatori ha oltretutto permesso di smentire la posizione della donna dichiaratasi affetta da una invalidante malattia che l’aveva ridotta in sedie a rotelle; un quadro clinico grave che l’aveva portata ad avanzare un’istanza di riconoscimento ufficiale di invalidità permanente, smascherato dalle telecamere che l’hanno invece ripresa fuggire a piedi con la refurtiva.

 

Le perquisizioni domiciliari hanno definitivamente rafforzato l’impianto accusatorio contro la coppia. Nelle loro disponibilità, i carabinieri di Venaria hanno trovato più di 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi (che il compagno si occupava di reperire), i beni sottratti all’anziana vittima e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli.

L’elenco di potenziali vittime

Elemento chiave è risultato un manoscritto contenente un vero e proprio elenco mirato di bersagli, a conferma della lucida premeditazione del duo. La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi nell’alessandrino, luogo di residenza della coppia, lei di 49 e lui di 63 anni.
Resta aperta l’ipotesi che i due abbiano agito colpendo altre vittime.