Intorno alle 21 di domenica, viene segnalata l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro una vetrina di un bar di corso Vercelli da parte di un uomo in sedia a rotelle che poi si allontana da luogo.
Una discussione davanti al bar e i colpi contro la vetrina
Sul posto interviene la volante del commissariato di Barriera di Milano, i poliziotti scoprono che circa un’ora prima, nel bar, due persone (una delle quali era l’uomo in carrozzina) avevano avuto discussione. Quest’ultimo dopo essersi allontanato era tornato armato. Le parti in lite avevano discusso all’esterno del locale e in questo frangente era stato esploso il colpo contro la vetrina.
L’intervento a casa
Durante i rilievi degli agenti della polizia scientifica vengono trovate delle chiavi perse dall’uomo. Una volta scoperto il suo possibile nome di battesimo viene identificato il possibile responsabile e gli agenti si dirigono verso la sua abitazione. Le chiavi ritrovate permettono di aprire il portone ma non la porta di casa.
Alla richiesta dei poliziotti, l’uomo non apre la porta costringendoli a forzarla. Nel corso della perquisizione, nell’armadio della camera da letto, gli agenti trovano un fucile con le canne mozzate e un sacchetto contenente diverse munizioni. Sotto il materasso del letto, una bomba a mano modello M 75 perfettamente funzionante con una cordicella collegata alla spoletta pronta all’uso, fatto che richiede l’intervento degli artificieri e dell’unità cinofila antiesplosiva. Il palazzo, a questo punto, viene evacuato per la messa in sicurezza dell’ordigno.
Alla luce dei fatti l’uomo viene arrestato dagli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile.