Il prestigioso “Premio Inedito Colline di Torino” – giunto all’edizione 2026 – annuncia con orgoglio l’inserimento della scrittrice valsusina Eleonora Bertone nella rosa dei finalisti della sezione “Saggistica”. L’autrice piemontese ha convinto la giuria con l’opera intitolata “Non chiudete le porte con gli stracci”, lavoro che si distingue per profondità analitica e rigore intellettuale.
Chi è l’autrice Eleonora Bertone
Nata a Susa nel 1961, Eleonora Bertone vanta una solida carriera accademica come docente di Greco, Latino e Italiano in diversi licei classici. La sua vita, divisa tra la Valsusa e la Valsesia, è profondamente intrecciata alla passione per le “humanities” e alla divulgazione culturale. Già nota nel panorama letterario locale per il racconto “L’abbandono” (Periscopio edizioni, 2016), l’autrice ha saputo spaziare con eclettismo tra diversi generi.
Tra le sue produzioni più significative spicca il testo teatrale “Dalle tenebre alla luce”, una riflessione sulla libertà di pensiero tra il XIV e il XVII secolo, oltre a innovative “interviste impossibili”; che mettono a confronto giganti come Lucrezio, Seneca e Marx.
Proprio questa capacità di far dialogare i classici con la modernità – testimoniata anche dalla recente cura di una rappresentazione di marionette della Batracomiomachia nel 2023 – emerge con forza nel saggio finalista.
Il Premio Inedito si conferma ancora una volta rampa di lancio per talenti capaci di rinnovare il pensiero contemporaneo. Eleonora Bertone rappresenta perfettamente questa missione, portando in finale un’opera che promette di lasciare il segno nel panorama della saggistica italiana.