Nel corso della mattinata del 4 aprile, la polizia ha sottoposto a fermo un cittadino tunisino (classe 2004), gravemente indiziato del tentato omicidio, commesso la sera precedente, insieme ad un connazionale, all’interno di un dehor di un ristorante nel quartiere Barriera di Milano, ai danni di due soggetti pakistani.
L’indagine ha preso avvio alle ore 23 circa di venerdì 3 aprile, a seguito dell’intervento richiesto al 112 per una feroce lite con feriti, in un ristorante kebab, in corso Giulio Cesare.
La rissa per un presunto sguardo di troppo
I due magrebini, i quali, dopo essere arrivati al ristorante, mentre erano in attesa di ritirare del cibo da asporto, avevano iniziato a litigare con i pakistani, in quel momento seduti in un tavolino posizionato nel dehor. Nello specifico, i due magrebini affermavano che quest’ultimi avevano guardato poco prima in modo, a dire loro, insistente, una ragazza intenta in quel momento a consumare il pasto, seduta in un altro tavolo. I pakistani, a quel punto, rispondevano in modo evasivo cercando di evitare l’alterco ma, subito dopo, i magrebini si avvicinavano, continuando ad inveire contro gli stessi, fino a quando uno dei due spruzzava nella loro direzione dello spray urticante.
I malcapitati cercavano quindi di difendersi ma, i due magrebini, impugnando ognuno un coltello, si scagliavano contro i pakistani, ferendone uno alla gamba e uno alla testa. Nell’occasione, ferivano con un fendente alla mano un terzo uomo, cittadino turco dipendente del ristorante, nel frattempo intervenuto per sedare la lite; solo a quel punto, i due fuggivano. I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco dove, nel corso della nottata, il cittadino turco è stato dimesso, con una prognosi di trenta giorni, mentre sono stati trattenuti, per cure sanitarie, i due pakistani. Il primo, colpito da un profondo fendente alla coscia, è risultato fin da subito cosciente, mentre il secondo, a causa di una emorragia celebrale susseguente alle ferite riportate al capo, è andato immediatamente in coma, venendo sottoposto, nel corso della nottata, ad un delicato intervento chirurgico. Lo stesso è stato ricoverato, in coma farmacologico, in prognosi riservata ed in pericolo di vita, fino al 6 aprile; data in cui i sanitari hanno sciolto la prognosi grazie ad un miglioramento del suo quadro clinico.
Le indagini e la localizzazione di uno dei responsabili
Dall’immediata susseguente attività d’indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, è stato possibile capire – grazie alla visione dei filmati dei sistemi di video sorveglianza presenti nei pressi dell’esercizio dove è avvenuto il ferimento, all’ascolto dei numerosi testimoni che hanno assistito ai fatti nonché ad ulteriori accertamenti investigativi – all’identificazione dei due presunti responsabili della grave aggressione, entrambi privi di una stabile dimora.
Il mattino seguente ai fatti, 4 aprile, in corso Giulio Cesare, personale della Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato – nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, disposti nel quartiere Barriera di Milano con ordinanza del Questore di Torino – ha localizzato uno dei due responsabili, consentendo quindi agli investigatori della Squadra Mobile di sottoporlo a fermo, di iniziativa, di indiziato di delitto per il tentato omicidio commesso in danno dei due malcapitati, al momento ancora ricoverati in ospedale.
In sede di convalida, il Giudice per le indagini preliminari ha ravvisato a carico dell’arrestato gravi indizi di colpevolezza, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Sono ancora in corso le ricerche per rintracciare il secondo presunto responsabile del grave tentato omicidio.