Rinascita

Damiano, dal trapianto di cuore alla Mezza Maratona di Torino: un anno per tornare a correre

La storia di un runner che testimonia l’importanza della donazione e dello sport nella riabilitazione

Damiano, dal trapianto di cuore alla Mezza Maratona di Torino: un anno per tornare a correre

La storia di Damiano: in un solo anno dal trapianto di cuore alla Mezza Maratona di Torino con i medici che lo hanno salvato

Damiano, dal trapianto di cuore alla Mezza Maratona di Torino

Tutto è cominciato un anno fa, durante una corsa abituale di 10 km. Un dolore al petto, breve ma intenso, segnava l’inizio di una lotta contro una malattia letale: la miocardite fulminante a cellule giganti. Damiano, 49 anni, runner amatoriale, viene trasferito d’urgenza alle Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Seguito inizialmente in Terapia Intensiva Coronarica dal dottor Simone Frea, viene poi trasferito in Terapia Intensiva Cardiochirurgica della dottoressa Anna Trompeo, dove le condizioni peggiorano rapidamente fino a richiedere il supporto ECMO. In lista trapianto urgente nazionale, Damiano affronta ogni giorno con determinazione: si muove, si rialza, esercita i muscoli, sfidando la malattia anche collegato alla macchina che lo mantiene in vita.

“Dopo otto giorni di ECMO è arrivata la svolta: un cuore compatibile è diventato disponibile” racconta il professor Massimo Boffini, che insieme alla dottoressa Erika Simonato ha eseguito l’intervento. L’operazione complessa riesce e restituisce a Damiano una nuova possibilità di vita.

Il percorso di riabilitazione prosegue all’IRCCS Fondazione Maugeri di Veruno sotto il controllo del dottor Massimo Pistono. Passi piccoli, camminate, allenamenti graduali: Damiano riprende il lavoro e, soprattutto, la corsa, affiancato dai medici dell’équipe del professor Mauro Rinaldi, in particolare dal dottor Matteo Giunta.

Oggi, a un anno dal trapianto, Damiano si prepara a correre la Mezza Maratona di Torino, il 19 aprile, in concomitanza con la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti 2026. Con lui correranno i medici che lo hanno seguito, a testimonianza di come lo sport possa diventare strumento di salute e ripartenza.

“Per me ritornare a correre significa chiudere il cerchio aperto un anno fa”, dichiara Damiano. Il professor Mauro Rinaldi aggiunge: “Non è solo una gara, ma un messaggio potente, in un anno che celebra 1300 trapianti eseguiti dal nostro Centro”.

Il Centro di Trapianto di Cuore e Polmone delle Molinette, diretto dal professor Rinaldi, rappresenta un’eccellenza nazionale con 800 trapianti di cuore e 500 di polmone, oltre a programmi innovativi di trapianti multiorgano. Fondazione DOT e Reale Foundation supportano il progetto triennale ITT – InnovaTrapianto a Torino, che ha recentemente dotato il Centro di nuove tecnologie per monitoraggio e trasporto degli organi.

La storia di Damiano è una testimonianza di resilienza, medicina e solidarietà: un cuore nuovo, la volontà di ricominciare, e lo sport come simbolo di vita ritrovata.