Consiglio regionale del Piemonte: in Piemonte calano i consumi energetici e crescono le rinnovabili: è quanto emerge dall’aggiornamento del Rapporto statistico sull’energia presentato oggi in Commissione congiunta Ambiente e Attività produttive, presieduta da Claudio Sacchetto, durante l’informativa dell’assessore Matteo Marnati.
“I dati ci consegnano un’immagine del Piemonte in netta evoluzione – dichiara l’assessore all’ Ambiente, all’energia e transizione ecologica Matteo Marnati. – Siamo di fronte a segnali di trasformazione significativi che dimostrano come la nostra Regione stia intraprendendo, con determinazione il percorso verso la transizione ecologica. L’ulteriore contrazione dei consumi energetici registrati nel 2023, con il consumo ai minimi storici, conferma un progressivo ridimensionamento dei fabbisogni ed è frutto di una maggiore efficienza e di un cambiamento nei comportamenti, nonostante il settore civile rimanga il principale utilizzatore. La riduzione dell’uso del gas naturale, – continua l’assessore – la crescita costante delle rinnovabili, la produzione di energia elettrica che è aumentata, secondo i trend del 2024, mi rendono orgoglioso e sottolineo come grazie al rafforzamento della produzione pulita con l’utilizzo delle fonti rinnovabili, ci sono ricadute positive sul profilo delle emissioni e sulla qualità dell’aria. Il nostro impegno, come Regione proseguirà per garantire un futuro energetico sostenibile e indipendente per le nostre comunità – conclude Marnati.“
Nel dettaglio, nel 2023 i consumi energetici sono diminuiti del 3%, toccando il minimo storico, mentre la dipendenza energetica dall’esterno resta sopra l’80%, seppur in lieve calo. Il settore civile si conferma il principale utilizzatore, davanti a trasporti e industria. Il gas naturale rimane la fonte dominante ma in diminuzione, mentre le rinnovabili salgono al 20% dei consumi finali.
Nel 2024 la produzione di energia elettrica cresce del 7,6%, trainata da idroelettrico e fotovoltaico, con una riduzione della produzione termoelettrica e quindi della dipendenza da gas e petrolio. Oltre il 55% dei consumi elettrici regionali è coperto da fonti pulite, mentre i consumi complessivi restano stabili.
Il monitoraggio del PEAR evidenzia progressi su consumi ed emissioni di CO₂, ma segnala un ritardo nello sviluppo delle rinnovabili rispetto agli obiettivi europei al 2030. Migliorano infine le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio regionale.
Nel corso della seduta la commissaria Monica Canalis (Pd) ha chiesto chiarimenti su alcuni aspetti del rapporto.