Torino, pugno duro nel quartiere Aurora: il Questore sospende la licenza a un bar di Corso Brescia
Pugno duro nel quartiere Aurora
Un nuovo intervento della Polizia di Stato scuote il quartiere Aurora. Il Questore di Torino ha disposto la sospensione della licenza per quindici giorni nei confronti di un esercizio pubblico situato in Corso Brescia, imponendo l’immediata chiusura dell’attività. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, a seguito di una serie di controlli che hanno evidenziato come il locale fosse diventato un punto di ritrovo abituale per soggetti pericolosi e dediti ad attività illecite.
Un monitoraggio costante sul territorio
L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio coordinati dal Commissariato Dora Vanchiglia. Durante le recenti ispezioni, gli agenti hanno identificato numerosi avventori presenti all’interno del locale, quasi tutti gravati da precedenti penali significativi. Le verifiche hanno portato alla luce un quadro preoccupante: tra i clienti sono stati rintracciati soggetti con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione, oltre a violazioni legate al possesso di armi e alla normativa sull’immigrazione.
Interventi dell’unità cinofila e irregolarità
Il controllo non si è limitato alla sola identificazione dei presenti. Grazie all’intervento delle unità cinofile, la Polizia ha rinvenuto hashish addosso a un cliente, che è stato immediatamente sanzionato in via amministrativa. La situazione di irregolarità ha riguardato anche la posizione di alcuni stranieri presenti nel locale: due uomini sono stati infatti accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione poiché sprovvisti di documenti validi per l’identificazione sul territorio nazionale.
Precedenti episodi di spaccio e arresti
La decisione del Questore poggia su una serie di episodi critici documentati negli ultimi mesi. In una precedente occasione, un uomo seduto nel dehors del locale aveva tentato la fuga alla vista delle pattuglie, cercando di disfarsi di un ingente quantitativo di droga. L’individuo era stato però bloccato e arrestato con circa 125 grammi di hashish, farmaci psicotropi e denaro contante ritenuto provento di spaccio.
Il colpo finale con i controlli di febbraio 2026
L’ultimo tassello che ha portato alla chiusura è avvenuto nel febbraio 2026, quando un altro avventore è stato sorpreso con una cinquantina di grammi di hashish e oltre trecento euro di cui non sapeva giustificare la provenienza. La reiterazione di questi episodi ha confermato la pericolosità sociale dell’esercizio pubblico, rendendo necessario il provvedimento di sospensione per tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini residenti nel quartiere.