Agroalimentare

Coldiretti Torino ai Comuni: «Sostenete la campagna per difendere il vero Made in Italy»

Appello ai 312 sindaci del territorio per abolire la norma che consente di etichettare come italiani prodotti esteri solo trasformati nel nostro Paese

Coldiretti Torino ai Comuni: «Sostenete la campagna per difendere il vero Made in Italy»

Coldiretti Torino lancia un appello ai 312 sindaci e ai Consigli comunali del territorio torinese per sostenere la campagna in difesa del cibo Made in Italy e della salute dei consumatori.

Appello di Coldiretti Torino ai Comuni

Il sindacato agricolo ha inviato a tutti i Comuni una proposta di deliberazione con cui si chiede l’abolizione della norma del Codice doganale che consente a prodotti alimentari esteri di essere etichettati come italiani anche quando subiscono soltanto una cosiddetta “ultima trasformazione sostanziale”, spesso limitata a operazioni come salatura, stagionatura o trattamenti termici.

La campagna di coinvolgimento delle amministrazioni locali prende il via anche grazie a un accordo sottoscritto a livello nazionale con ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).

«Coldiretti – spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – è alleata delle amministrazioni comunali nel contribuire a migliorare le condizioni di salute dei cittadini anche attraverso un’alimentazione sana dall’origine certa e garantita. Questo avviene già da tempo attraverso progetti comuni di educazione alimentare nelle scuole, animazione educativa nei mercati di Campagna Amica e altre iniziative. Ma questa volta chiediamo qualcosa in più: un sostegno a un’iniziativa che riguarda tutti».

Secondo Coldiretti, il tema centrale è il diritto dei consumatori a conoscere con chiarezza l’origine dei prodotti che arrivano sulle tavole. «Una campagna – prosegue Mecca Cici – che tocca tanti aspetti a partire proprio dal diritto dei consumatori di non essere costretti a trovarsi a tavola prodotti che si credono aderenti ai nostri standard di sicurezza, di controllo e di qualità delle materie prime, ma che invece arrivano da Paesi dove questi standard non sono praticati. L’etichetta Made in Italy deve rappresentare un reale sistema di tutela nazionale e non essere truffaldina».

Per questi motivi Coldiretti Torino chiede ai sindaci e ai consiglieri comunali di sostenere la campagna che punta a modificare, in sede europea, la disciplina sull’origine prevista dal Codice doganale, escludendo i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione dell’ultima trasformazione sostanziale. L’obiettivo è introdurre come unico criterio per individuare l’origine dei prodotti l’indicazione del luogo di provenienza, così da garantire maggiore trasparenza e una corretta informazione ai consumatori, rafforzando al tempo stesso la fiducia verso le produzioni italiane e la tutela dell’agricoltura nazionale.