cronaca

Morto al San Giovanni Bosco di Torino lo sciatore francese travolto dalla valanga a Courmayeur

Il 35enne è stato estratto dalla neve in stato di grave ipotermia e arresto cardiaco

Morto al San Giovanni Bosco di Torino lo sciatore francese travolto dalla valanga a Courmayeur

Si sono spente questa mattina le speranze per il 35enne francese che ieri, domenica 15 febbraio 2026, è stato travolto insieme ad altri due connazionali da una valanga a Courmayeur, nel Canale dei Vesses.

Sorpresi dalla valanga mentre effettuavano un fuori pista

I tre (di 35, 31 e 29 anni) stavano effettuando un fuori pista quando la slavina li ha sorpresi. Una delle tre vittime è stata estratta già senza vita, mentre un’altra era ancora viva, ma in gravissime condizioni, ed è morta poco dopo in ospedale.

Il 35enne è stato estratto dalla neve in stato di grave ipotermia e arresto cardiaco. Subito trasferito all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, i medici hanno applicato tecniche di supporto e riscaldamento extracorporee, ma non c’è stato nulla da fare.

L’allarme è stato dato da altri sciatori. A soccorrere i sciatori sono stati i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza, medici, unità cinofile e gli equipaggi degli elicotteri, con il coordinamento della centrale unica del soccorso della Valle d’Aosta.

E proprio di rischio valanghe si continua a parlare in questi giorni perché il pericolo valanghe è considerato elevato, in particolare sui settori alpini di confine, a causa del mix tra neve fresca e forti venti che possono creare pericolosi accumuli.