Arrestato un cinquantottenne italiano gravemente indiziato di una rapina commessa la scorsa estate all’interno di un negozio di antiquariato del centro cittadino.
L’aggressione e la rapina
L’uomo, fingendosi interessato all’acquisto di alcuni gioielli, era entrato all’interno dell’attività commerciale e aveva intimato alla titolare la consegna di preziosi, minacciandola con un coltello. Ne nasceva una colluttazione al culmine della quale il 58enne, dopo aver afferrato la donna per le braccia e averla trascinata sul retro del negozio, le legava i polsi e le caviglie con nastro adesivo, coprendole anche la bocca.
Nella circostanza, l’uomo riusciva a impossessarsi di un cofanetto contenente monili e oggetti di gioielleria per un valore complessivo stimato in circa 20.000 euro, nonché di 8mila euro in contanti, dandosi poi alla fuga.
La confessione
Le indagini, svolte da personale della Squadra Mobile torinese, attraverso l’analisi dei tabulati e l’individuazione fotografica, permetteva di acquisire elementi utili all’identificazione dell’autore del fatto, che nel settembre del 2025 confessava la rapina negli uffici della polizia ferroviaria della stazione di Mestre (VE).
Il provvedimento di arresto gli è stato notificato nei giorni scorsi in carcere a Torino, dove l’uomo risulta detenuto da novembre 2025, poiché arrestato in flagranza per il reato di lesioni ai danni del personale sanitario dell’ospedale San Giovanni Bosco.