TORINO SUD

Trofarello, ricordare per capire: ANPI e Cuoche e Sarte Ribelli per il Giorno della Memoria

Nel corso della serata è intervenuto Norberto Julini, coordinatore della campagna Ponti e non Muri per la Palestina di Pax Christi Italia.

Trofarello, ricordare per capire: ANPI e Cuoche e Sarte Ribelli per il Giorno della Memoria

Si è svolto nella giornata di ieri, mercoledì 21 gennaio 2026, presso il Centro Culturale “G. Marzanati” a Trofarello, nella prima cintura di Torino, un evento intitolato “Il Giorno della Memoria tra passato, presente e futuro – la questione israelo-palestinese tra storia e diritto”, per commemorare il Giorno della Memoria, organizzata da ANPI e Cuoche e Sarte Ribelli.

Nel corso della serata è intervenuto Norberto Julini, coordinatore della campagna Ponti e non Muri per la Palestina di Pax Christi Italia.

L’iniziativa

Questa iniziativa rientra nel calendario più ampio di attività legate, come detto, al Giorno della Memoria, la ricorrenza istituita per ricordare le vittime della Shoah, dell’antisemitismo, delle persecuzioni razziali e di altre persecuzioni del regime nazista e dei suoi alleati (normalmente celebrata il 27 gennaio, data della liberazione di Auschwitz nel 1945).

Adriana Cortassa, insegnante di italiano in pensione ed ex sindaca di Trofarello:

“Nel 2023 sono andata in Palestina con Norberto Julini, referente della Campagna Ponti e non Muri di Pax Christi.

La ritengo una persona molto competente sulla storia della Palestina, su ciò che è accaduto nel corso dei millenni e su ciò che sta ancora accadendo.

La situazione in quella parte di mondo non è cambiata per niente. Lui fa molti pellegrinaggi di giustizia per verificare, documentare lo stato delle cose.

Grazie alle sue foto e video cerca di far capire qui in Italia come risultava Gaza una volta e come si presenta oggi.

Perché ieri sera si è parlato di Palestina e Giorno della Memoria? L’olocausto sterminava una razza, mentre in Palestina si sta consumando una guerra civile per conquistare una fetta di territorio”.

Gli organizzatori hanno fatto sapere:.

“Ci ha fatto molto piacere che Norberto abbia ampiamente condiviso il contenuto del documento ed in particolare l’idea che siano i popoli le uniche vittime delle guerre e dei conflitti che nascono dall’interesse e dalla prepotenza di pochi. E che non esistano guerre giuste.
Il suo intervento è stato davvero illuminante in questo percorso di riflessione: l’affermazione del diritto come valore irrinunciabile, contro ogni genocidio, nel rispetto delle specificità e diversità di ognuno.
Grazie a lui, per la sua testimonianza.
E grazie ad ANPI e Cuoche, perché di serate come quella di ieri sera hanno bisogno quelli e quelle che, come noi, non vogliono arrendersi alla deriva stiamo vivendo.
Senza perdere la tenerezza”.