TORINO SUD

Nichelino, donna scomparsa da un mese: trovato il corpo nell’area della Palazzina di Caccia di Stupinigi

L'allarme è scattato oggi

Nichelino, donna scomparsa da un mese: trovato il corpo nell’area della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Da questa sera intorno alle 19 sono in corso le operazioni di ricerca del cadavere di una donna vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, in strada Nicolò Rotta (Sp143), nel territorio di Nichelino- Vinovo.

L’allarme

Secondo le informazioni emerse, l’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, dopo che un’amica della donna ha effettuato una telefonata al 112.

A indicare il luogo ai militari sarebbe stato il figlio 58enne disoccupato che avrebbe (condizionale è d’obbligo) seppellito il corpo della madre il giorno della sua scomparsa, circa un mese fa. Non è escluso che la donna (85 anni) possa essere morta per cause naturali.

Sul caso sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica.

Articolo in aggiornamento 23:00

E’ stato trovato poco minuti fa, da carabinieri e pompieri, il corpo della donna di Piobesi (Enrica Bardotti) scomparsa, come detto, un mese fa.

Il corpo era sepolto in un bosco alle spalle della Palazzina.

Aggiornamento 7:41

Il figlio avrebbe detto in prima battuta agli inquirenti:

“Mamma è partita per un viaggio”.

Poco dopo avrebbe cambiato versione:

“L’ho trovata morta. Vi porto dove l’ho seppellita”.

Sul posto hanno lavorato i vigili del fuoco, scientifica e di Moncalieri e Carignano.

Aggiornamento ore 12:29

L’omicidio si sarebbe verificato a Piobesi Torinese a metà dello scorso mese di gennaio, ed a seguito dello stesso il soggetto indagato avrebbe proceduto a seppellire il cadavere in un bosco nei pressi della abitazione in cui risiedeva con la madre.

Rinvenuto il cadavere della donna l’indagato è stato sottoposto, pertanto, a fermo della Polizia Giudiziaria per i delitti di omicidio e occultamento di cadavere.

Nel corso delle sue dichiarazioni spontanee ai Carabinieri, alla fine, ammetteva di avere ucciso lui stesso la propria madre e di averla, successivamente, seppellita nel luogo dove è stata poi rinvenuta.
Alla base ci sarebbero state ragioni legate suo timore di perdere l’unico mezzo di sostentamento che aveva e cioè la pensione della donna
Interrogato dopo il fermo della Polizia Giudiziaria dal Pubblico Ministero di questo Ufficio confermava le ammissioni di responsabilità precedentemente rese.
Nelle prossime ore l’Ufficio procederà a richiedere la convalida del provvedimento di fermo. Sono attualmente in corso ulteriori indagini per fare piena luce su ogni aspetto della vicenda.