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Felice Anno del Cavallo! Le iniziative dell’Istituto Confucio per il Capodanno cinese 2026

Gli eventi sono a ingresso libero, ma con prenotazione obbligatoria

Felice Anno del Cavallo! Le iniziative dell’Istituto Confucio per il Capodanno cinese 2026

Il 17 febbraio  2026 si apre l’Anno del Cavallo e l’Istituto Confucio dell’Università di Torino celebra il Capodanno cinese con un ricco programma di iniziative ed eventi aperti al pubblico.

Apertura della mostra “Poesia di carta” e laboratori culturali

Martedì 17 febbraio il nuovo Anno sarà inaugurato con l’apertura della mostra di carte intagliate cinesi “Poesia di carta”, visitabile al Torino Outlet Village fino al 15 marzo. Le carte intagliate rappresentano una forma d’arte antichissima, riconosciuta dal 2006 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, che si esprime con particolare vivacità nelle immagini augurali del Capodanno. Sarà esposta una selezione di opere di due importanti esponenti dell’attuale tradizione delle carte intagliate, Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi.

 

Sempre al Torino Outlet Village, nei fine settimana del 21-22 febbraio e del 28 febbraio-1 marzo, l’Istituto Confucio proporrà ai visitatori una serie di laboratori culturali per adulti e bambini, che spaziano dalla calligrafia alle carte intagliate, fino al trucco delle maschere dell’Opera di Pechino. Sarà inoltre proposto un laboratorio di narrazione di favole cinesi legate al Capodanno.

Iniziative anche a Barolo

Sabato 21 febbraio l’Istituto Confucio sarà presente a Barolo (CN) per un’iniziativa nata da una proposta dell’artista Enrico Arfero e realizzata in collaborazione con la Città di Barolo. Da tempo il muro di contenimento alle porte del Comune langarolo si è trasformato in un’esplosione di colori e di suggestioni artistiche grazie alle istallazioni di street art, note sotto il nome di Barolo Wall.

Per l’occasione, l’Istituto Confucio ha proposto un tema capace di coniugare la cultura cinese con quella del nostro territorio: il valore e la funzione del buon bere, per cementare amicizie e collaborazioni e per conservare un patrimonio prezioso di tradizioni e conoscenze.

I cinesi conoscono e apprezzano sempre di più i nostri vini, in particolare il Barolo, riconosciuto come vino nobile e di pregio. Nel contempo, la cultura cinese tramanda da millenni una raffinata tradizione delle libagioni che, pur se non basata sul vino d’uva, s’intreccia con una filosofia di vita che mette al centro l’amicizia, la buona compagnia, il piacere della convivialità.

Su queste basi, l’Istituto Confucio ha proposto di “portare simbolicamente a Barolo” il grande poeta cinese Li Bai, noto come artista sommo che nell’alcool trovava ispirazione. Nel pannello artistico che lo raffigura, Li Bai brinda alla luna, rappresentata dalla divinità femminile Chang’e e richiamata anche dalla presenza di una navicella spaziale, a testimonianza delle conquiste tecnologiche di un Paese che non dimentica le sue radici e che proprio a quella divinità ha voluto intitolare i suoi programmi spaziali. Barolo è pronta così ad accogliere, con dell’ottimo vino e idealmente insieme a Li Bai, tutti i cinesi che vorranno visitare le sue colline attraversate dai vigneti.

Recital al Circolo dei Lettori di Torino

Venerdì 27 febbraio l’Istituto Confucio saluterà infine il Nuovo Anno con il recital “Tra belcanto e poesia cinese”, al Circolo dei Lettori di Torino. La soprano Cao Yaqiong e il pianista Li Weijie daranno vita a un recital sospeso tra mondo cinese e tradizione liederistica europea, coniugando la tradizione poetica cinese e quella belcantistica italiana.

Infine, su invito del Consolato della Repubblica Popolare Cinese di Milano, che anche quest’anno desidera porgere i propri auguri agli abitanti di Torino, l’Istituto Confucio ha realizzato la grafica dell’ideogramma “fu” (felicità). Il carattere riprende le caratteristiche dell’animale dell’Anno e, com’è ormai tradizione, si illuminerà sulla cupola della Mole Antonelliana, facendo scendere dall’alto un augurio di letizia per tutti i torinesi.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria tramite il sito dell’Istituto Confucio a questo LINK