Consiglio regionale del Piemonte

Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Giovanni Ravalli: “Il sistema preventivo di Don Bosco, patrimonio educativo universale”

Così il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Giovanni Ravalli: "Don Bosco intuì l’importanza di prevenire il disagio prima che si manifesti: un’intuizione quanto mai attuale nel contesto contemporaneo"

Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Giovanni Ravalli: “Il sistema preventivo di Don Bosco, patrimonio educativo universale”

Consiglio regionale del Piemonte: “Sono trascorsi quasi due secoli e il sistema preventivo di Don Bosco continua a mantenere la propria validità e a rappresentare, ancora oggi, un patrimonio educativo di grande valore non solo per la ‘famiglia’ Salesiana ma anche per le istituzioni pubbliche impegnate nella promozione del benessere e della formazione dei giovani”. Lo afferma il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Giovanni Ravalli nell’imminenza della memoria liturgica di San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani, che si celebra sabato 31 gennaio.

“Il sistema preventivo – aggiunge Ravalli – si fonda su una visione inclusiva e relazionale dell’educazione, che pone al centro i giovani e il loro sviluppo integrale. Definito a ragione ‘padre e maestro della gioventù’, Don Bosco intuì l’importanza di prevenire il disagio prima che si manifesti: un’intuizione quanto mai attuale nel contesto contemporaneo”.

“Per questo – conclude – desidero rivolgere idealmente uno speciale ringraziamento a quanti continuano a rapportarsi alle giovani generazioni ispirandosi al metodo di Don Bosco: una sorta di grande albero che, pur mantenendo salde radici piemontesi, abbraccia e sostiene la vita di migliaia di giovani nei cinque continenti”.