Nelle scorse ore la polizia ha rimpatriato, con volo da Milano Malpensa per Tunisi e scorta internazionale, un cittadino tunisino socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dall’autorità giudiziaria.
Gravi reati commessi dal 2008 al 2017
Il 40enne, condannato per reati commessi dal 2008 fino al 2017 e per diversi precedenti di polizia, si è contraddistinto per la gravità delle condotte, nonostante gli arresti domiciliari e la carcerazione, in particolare: violenza sessuale di gruppo, resistenza, minaccia e porto d’armi, lesioni personali, guida in stato d’ebrezza, sequestro di persona, furto, detenzione illegale di una spada – nello specifico una katana di 1 metro e 72 cm di lama- e spaccio di stupefacenti.
Inoltre, ci sono stati altri gravi episodi all’interno dei vari istituti di pena ai quali nel tempo è stato assegnato.
Negata la richiesta di protezione internazionale
Rintracciato sul territorio di Ravenna, il tunisino è stato associato al CPR Brunelleschi di Torino con provvedimento convalidato dapprima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ha inoltre negato per manifesta infondatezza la domanda di protezione internazionale presentata dall’uomo che, avendo rinunciato ai termini per la proposizione del ricorso, è divenuto nuovamente rimpatriabile.
Pertanto, acquisito il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, è stato organizzato il rimpatrio con scorta internazionale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e di Ravenna, essendo lo straniero ostile al rimpatrio nel proprio Paese d’origine.