Consiglio regionale del Piemonte

Rete oncologica “di alta qualità”, da migliorare l’interfaccia informatica

Presentati gli esiti del progetto europeo CCI4EU, nato con l’obiettivo di arrivare a un modello standard di presa in carico del paziente oncologico a livello europeo

Rete oncologica “di alta qualità”, da migliorare l’interfaccia informatica

“La rete oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta ha solide basi per fornire un’assistenza equa e di alta qualità”, ma per restare un modello di riferimento a livello europeo “bisogna uniformare i sistemi informatici delle aziende sanitarie per la condivisione dei dati, implementare la telemedicina, creare una rete di digital pathology, monitore l’aderenza al percorso di salute diagnostico terapeutico assistenziale e individuare gli hub-spoke”.
È quanto è emerso – in sintesi – dal progetto europeo CCI4EU, nato con l’obiettivo di arrivare a un modello standard di presa in carico del paziente oncologico a livello europeo: gli esiti della ricerca per Piemonte e Vda sono stati presentati alla quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, dai referenti della rete regionale, che è stata scelta tra quelle italiane per partecipare.

Gli obiettivi raggiunti

Tra gli obiettivi raggiunti, è stato creato il Centro di accoglienza servizi (CAS), che garantisce la presa in carico di oltre il 90 per centro dei pazienti oncologici entro 5 giorni lavorativi. Nei successivi 30 giorni un gruppo interdisciplinare di cure (GIC) decide il piano terapeutico, attraverso un percorso uguale per tutto il territorio regionale.
In ambito formativo, sono stati creati 45 gruppi di studio ai quali hanno partecipato circa 1500 professionisti che hanno lavorato per delineare un percorso condiviso e uniforme di presa in carico dei pazienti; sono stati inoltre organizzati incontri di aggiornamento per oltre 800 medici di medicina generale, soprattutto neoassunti, per cercare una collaborazione tra medici di base e ospedali, sul modello dei paesi nordeuropei.
Il Molecular tumor board, gruppo multidisciplinare di specialisti del cancro che si riuniscono per esaminare casi complessi, analizzare i dati genomici tumorali provenienti da test molecolari e decidere in modo collaborativo le terapie mirate più personalizzate ed efficaci, ha discusso 140 casi in 42 sedute.
Sono inoltre stati attivati alcuni progetti di integrazione tra ospedali e territorio, per la protezione di famiglie fragili, di prevenzione rivolta agli studenti, per percorsi dedicati ai pazienti anziani e per gli accessi ospedalieri urgenti dei pazienti oncologici.

Sono intervenuti Silvio Magliano (Lista Cirio), Gianluca Godio (FdI), Nadia Conticelli (Pd) e Sarah Disabato (M5s).