La polizia ha arrestato un 49enne, il quinto complice di una spedizione punitiva nei confronti di un adolescente, prima picchiato e poi costretto a salire nel bagagliaio di un SUV. Il tutto per una lite tra ragazzi avvenuta in discoteca torinese, la notte prima.
Per l’episodio, che risale al 9 marzo 2025 a dicembre sono state eseguite quattro misure cautelari nei confronti di altre persone (tre delle quali destinatarie della custodia cautelare in carcere ed una del divieto di avvicinamento alla parte offesa con applicazione del braccialetto elettronico). Il quinto complice, il 49enne, si era reso irreperibile all’esecuzione della misura.
La ricostruzione
Nel corso della serata del 9 marzo 2025, dopo una lite avvenuta la notte precedente in discoteca la vittima, di soli 17 anni, viene invitata per un chiarimento da uno degli indagati, un coetaneo, il quale però non si presenta da solo, ma con il padre ed alcuni parenti e amici a volto coperto per non farsi riconoscere dal ragazzino che a quel punto è solo e viene colpito ripetutamente con calci e pugni e infine viene fatto salire con forza dentro il bagagliaio di un SUV.
Il ragazzo resta nel baule della macchina per circa mezzora, per poi essere rilasciato in una strada del quartiere Barriera di Milano, con la minaccia di ulteriori ripercussioni.
Il giovane, a quel punto, chiama le forze dell’ordine e viene portato in ospedale.
Il quinto uomo
Per la ricerca del quinto uomo irreperibile la Squadra Mobile organizza appostamenti, servizi di osservazione, perquisizioni e accertamenti in casa e negozi a lui riconducibili e a persone vicine. Un’attività che porta all’individuazione di un alloggio nel quartiere Lucento come possibile nascondiglio e infatti i riscontri danno esito positivo. Il quarantanovenne, infatti, viene rintracciato in un alloggio usato per affitti a breve termine, al momento utilizzato da una terza persona poi denunciata in stato di libertà per favoreggiamento.