torino

A Torino scatta la riforma delle Circoscrizioni, ci si prepara a rivedere l’organizzazione della città guardando Milano

L'obiettivo è dotare le Circoscrizioni di una nuova organizzazione più agile e funzionale

A Torino scatta la riforma delle Circoscrizioni, ci si prepara a rivedere l’organizzazione della città guardando Milano
Aggiungi Prima Torino alle tue fonti preferite

Il Comune di Torino ha avviato negli ultimi giorni un tavolo tecnico per studiare un nuovo assetto che renda il decentramento più efficiente e funzionale, senza però stravolgere completamente il sistema attuale delle circoscrizioni.

È stato l’assessore al Decentramento, Francesco Tresso, ad annunciare l’intenzione di ridurre il numero di coordinatori nelle giunte circoscrizionali, aumentando però il livello di responsabilità e il riconoscimento economico per coloro che ricoprono questi incarichi. L’introduzione di indennità per i coordinatori rappresenta il primo passo di un progetto più ampio, volto a dare maggiore dignità e autonomia a queste figure amministrative. L’obiettivo è dotare le Circoscrizioni di una nuova organizzazione più agile e funzionale.

Il sistema attuale

Attualmente, Torino ha un sistema di decentramento meno strutturato rispetto ad altre grandi città italiane, come Milano. La volontà del Comune è quella di avvicinarsi al modello del capoluogo lombardo, che prevede nove municipalità con giunte più snelle, composte da un presidente e tre assessori, mentre a Torino il numero dei coordinatori arriva a sei. Un ridimensionamento simile consentirebbe di offrire compensi più elevati e adeguati al carico di lavoro, evitando che questi incarichi diventino ruoli di secondo piano, oltre al primo lavoro.

 

Dopo anni di tentativi non andati a buon fine a Torino, questa riforma rappresenta una sfida complessa, che richiede una forte volontà politica e il giusto equilibrio per non incorrere in numerosi problemi, anche finanziari. L’approvazione del decreto che regola le indennità ha costretto la Città della Mole a rivedere l’organizzazione delle Circoscrizioni, ma l’applicazione di queste nuove misure non sarà immediata. Nel frattempo, i Coordinatori dei territori continueranno a ricevere un compenso “ridotto”.

Maggiori poteri ai futuri assessori di quartiere

L’assessore Tresso ha assicurato il suo impegno per cercare di anticipare i tempi di introduzione delle nuove indennità, confrontandosi anche con il Viminale e l’ex prefetto Claudio Palomba per trovare soluzioni compatibili con le normative vigenti.

L’obiettivo della riforma è dare ai futuri “assessori” di quartiere maggiori poteri decisionali e risorse economiche, in modo da garantire una gestione più efficace e autonoma delle politiche locali: “Vorremmo dare maggior autonomia e anche un miglior compenso ai coordinatori delle giunte circoscrizionali – ha dichiarato -Ad esempio, a Milano hanno nove municipalità e ciascuna ha un presidente e solo 3 assessori, mentre da noi i coordinatori sono 6. Questo vuol dire, che nelle loro giunte si hanno stipendi più alti che giustificano anche un impegno maggiore”.

Insomma, la revisione del sistema punta a trasformare le Circoscrizioni cittadine in realtà amministrative più incisive, capaci di gestire il territorio in modo dinamico e con una struttura più agile e moderna. Il Comune di Torino sembra determinato a portare avanti il progetto, con la speranza che questa sia, finalmente, la giusta occasione per una riforma attesa nei territori da oltre quindici anni.